Nov 15 2010
∞
Ai dubbiosi
Sarebbe bello un Paese in cui si fa lo sciopero della fame solo in casi estremi, solo in difesa di principi assoluti (sempre che esistano). Ma questo non è un paese così.
Qui, a volte, si sente la necessità di usare misure estreme per difendere diritti banali, quali essere pagati ed avere un contratto onesto per un lavoro. Non mi interessa se Paola è brava o no, se merita la prima pagina del Corriere o no; mi interessa solo sapere che è lì da 7 anni e non ha un contratto onesto. E per questo ha la mia solidarietà.